7 anni online

La nascita del nostro blog risale al 18 dicembre del 2009.
Partito da Roccamurata con il nome di "roccamurata.blogspot" poi "roccamurata.com" l’utilizzo si è subito diviso in due settori principali:
il diario del paese e le notizie di interesse generale.

Nel primo caso il blog venne usato per mettere online giorno per giorno aggiornamenti sulla vicenda della cava le Predelle di Roccamurata, dando la possibilità di commentarli agli utenti quasi tutti appartenenti al comitato no cava.
Come collettore di notizie raccolte al fine di renderle oggetto di discussione, rappresentava una forma di comunicazione innovativa e democratica, ma non sempre del tutto attendibile a causa del principale autore troppo fazioso e politicizzato.
Poi il passo in avanti con belrogo.com che raccoglieva tre frazioni (Belforte, Roccamurata e Gorro), gli autori prestigiosi ( Gabriele Majo, Mauro Martini Raccasi, Giorgio Gaslini, Gualtiero Taiuti, Filippo Marcianò e Paolo Gilliotti) per un enorme successo diffuso in tutta la Valtaro che fece però implodere il blog. 


Infine l’ultima trasformazione in valtaro.today (questo il dominio che ci ha lasciato in eredità “l’australiano” Mattia) e l’arrivo dei bloggers borgotaresi che ha messo in allarme i gruppi politici locali abituati ai sonnolenti e pacifici articoli di politica del buon Brugnoli Franco.
Oggi Valtaro.Today è un sito web, indipendente sul piano politico, economico ed istituzionale, “costituito” da cittadini che condividono percorsi comuni per lo sviluppo della Valle, basati sul miglioramento della struttura urbana, dei servizi per i cittadini, del conteso sociale, ambientale e culturale che vanta 10.000 letture a post, più di 4000 "fans" alla pagina Facebook, centinaia di follower Twitter.

Il personaggio dell’anno, volato a New York (a nostre spese ?) taglia 8000€ di spese di riscaldamento scolastico.

Borgo Val di Taro -Con la Determina n. 419 del 4 ottobre 2016 (reperibile da qualche parte in comune) il segretario comunale e responsabile del settore affari generali formalizza la riduzione dei costi necessaria per ovviare all'incapacità gestionale finanziare di sindaco e giunta.
Nel 2015 come nel 2014 e nel 2013 gli amministratori del comune non hanno raggiunto gli obiettivi assegnati nell'ambito della normativa sul patto di stabilità. Gli organi preposti assieme al controllo in evidente accordo con questi incapaci non hanno mosso un dito e ora a rimetterci sarà soprattutto il servizio scolastico e i servizi sociali.
Tagli alle utenze (riscaldamento compreso).
Nella tabella seguente potete rendervi conto dell’entità dei tagli effettuati per evitare di tagliare stipendi e spese di rappresentanza degli amministratori.
Stiamo ancora aspettando l’entrata trionfante del commissario che metterà fine a questo strazio.
Baci
La Vostra blogger preferita

I.D.

scarica il pdf originale da qui 

"Uniti per la Valtaro" dice NO al referendum del 4 dicembre

Ed indice un pubblico dibattito sabato pomeriggio, in biblioteca 
IL MOVIMENTO UNITI PER LA VALTARO
ORGANIZZA UN PUBBLICO DIBATTITO SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE
LA VALTARO PER IL NO

Introduce il Dott. EUGENIO BORGHI, Pres. Comitato VALTARO PER IL NO
Relazioni : Avv. ENRICO SIROTTI GAUDENZI, Costituzionalista
Dott.ssa CARLOTTA MARU’, Esperta Legale
Saranno presenti l’on. Massimo Palmizio, Fabio Callori, Emiliano Occhi, Giovanni Tombolato, Michele Andreoli
BIBLIOTECA MANARA-Borgotaro
Sabato 5 novembre, ore 16.00
TUTTA LA CITTADINANZA E’ INVITATA A PARTECIPARE
NO alla Riforma di una finta maggioranza
NO alla Riforma che divide
NO al pasticcio del nuovo Senato
NO al plebiscito voluto da Renzi

La Chiesa di San Michele Arcangelo

La Chiesa di San Michele Arcangelo sorge in località Belforte, isolata, con orientamento Nord-Sud. La facciata è a capanna, rinserrata agli angoli da lesene doriche e coronata da frontone triangolare. Al centro del timpano si apre un finestrone circolare. Nella Parte inferiore al centro si apre l'unico portale, rettangolare, cui si accede da una scalinata in pietra di sette gradini. Al di sopra del portale si apre una nicchia a tutto sesto. Ai fronti laterali, in pietra a vista si addossano i volumi, più bassi, di diversa altezza, perché seguono il declivio, di due cappelle votive. Nei fronti laterali si aprono un finestrone a lunetta per lato. Sul retro l'abside semicircolare è forato da due finestroni rettangolari, ai lati. 
Schema planimetrico basilicale a unica navata, di tre campate, scandite da alti pilastri murali dorici, tra i quali corre una cornice modanata in aggetto, lungo la navata e nel pesbiterio. Le campate sono coperte da volte a botte, forate dalle unghie dei finestroni e lunette del claristerio. In corrispondenza della seconda e terza campata si aprono, con archi a tutto sesto le cappelle votive, a pianta rettangolare, voltate a botte. Il presbiterio, rialzato di un gradino sul piano della chiesa, si apre sulla navata con un arco a tutto sesto. A pianta rettangolare, a unica campata è voltato a botte, con la volta forata dalle unghie dei finestroni. L'abside semicircolare è coperta da volta a catino.
Coperture del Tetto a falde con manto in coppi. Pavimento in mattonelle di marmo. Le volte sono affrescate con busti di Santi e motivi floreali.
Adeguamento liturgico (1970-1980) dell’altare maggiore, mensa in legno con paliotto scolpito con la raffigurazione della Resurrezione di Cristo.

Storia
XII - XII (origine intero bene)
La chiesa primitiva di Belforte sorgeva nel fondovalle, nei pressi di Ostia. Era un edificio romanico che a partire dal 1230 si trovava alle dipendenze del Vescovo di Pavia. Nel 1564 risultava invece nella giurisdizione vescovile di Parma. L'edificio originario venne demolito nel 1970.
XIII - XVII (costruzione intero bene)
Il castello di Belforte fu costruito nel XIII secolo e progressivamente intorno ad esso venne a formarsi il borgo abitativo. In tale contesto fu costruita una primitiva cappella che in seguito divenne parrocchiale mantenendo la stessa dedicazione. La costruzione attuale è il risultato dell'aggregazione del campanile a della sagrestia al nucleo tardo-rinascimentale dell'aula absidata con cappelle laterali. Nella seconda metà del XVII secolo l'edificio è già dotato di tre altari e del campanile. Nel corso del XVIII secolo la chiesa necessita di riparazioni a causa dei danni provocati dagli agenti atmosferici che la colpiscono con particolare violenza.
XIX - XIX (rifacimenti intero bene)
La Fornari Schianchi ricorda che la realizzazione della volta sull'aula e sulla sagrestia e la sistemazione degli accessi e del fabbricato addossato al campanile sono state realizzata tra 1837 e 1840 dai capimastri Giacomo e Pietro Tocchi. La perizia generale dell'intervento del 1832 è invece dell'Ing. Pietro Tagliasacchi. Nel 1867 fu ristrutturato il coro e tre anni dopo, nel 1870, la canonica venne riparata. Nel 1895 la parete ovest della chiesa venne restaurata dal pittore Mariani.
1910 - 1910 (restauro fronti esterni)
Nel 1910 furono restaurati i fronti esterni.
1933 - 1935 (restauro intero bene)
Tra il 1933 e i 1935 venne eseguito il risanamento del tetto e la ripulitura degli interni.
1956 - 1968 (restauro campanile)
Dal 1956 al 1968 fu restaurato il campanile e revisionato il tetto.

1.300.000€ + sanzioni amministrative. Ecco quanto vi costano le “righe blu” Borgotaresi.

Aspettando la pubblicazione del nuovo articolo sul tema “righe blu” vi riporto alla mente ciò che avevamo scritto qualche tempo fa.
Appena prima delle elezioni come ricorderete il Consiglio Comunale, aveva deciso di RINNOVARE L’AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI PARCHEGGI A PAGAMENTO (RIGHE BLU) con la stipulazione di una convenzione di durata DECENNALE.
C’era la possibilità di non rinnovare nulla e di tornare finalmente ad avere parcheggi liberi all'interno del paese.
No, all'amministrazione non sembrava giusto per voi.
Vi sarebbe mancato un servizio.
Le “giustificazioni” utilizzate dall’amministrazione:
tale servizio ha condotto a dei risultati particolarmente positivi manifestando tutta la sua funzionalità in termini di strumento di regolamentazione della sosta”.
L’Amministrazione intende confermare il proseguimento del servizio di gestione dei parcheggi a pagamento“CONSIDERATO di dover ricavare l’importo della convenzione attraverso l’analisi dei proventi derivati annualmente dalle ultime gestioni, cioè i soldi che i cittadini lasciano nei parcometri, mai inferiore a € 130.000,00";
“Si è stimato che il possibile totale dei proventi del sistema, cioè il complesso dei pagamenti effettuati dagli utenti (cittadini) degli spazi, nel decennio 2016 – 2025 sarà pari a €1.300.000,00.
Ci siamo chiesti quanti euro rimangono effettivamente al comune?
La risposta è stata data in consiglio dallo stesso sindaco che, con orgoglio, ha indicato la somma di 20.000€ più una VARIABILE pari al 25 % dell'effettivo introito. Poi, ha aggiunto: “Fermo restando l’intero introito delle sanzioni a vantaggio del Comune”.
Oltre al danno anche la beffa.
In pratica i cittadini costretti a utilizzare i parcheggi a pagamento lasciano al gestore 130.000€ e di tale cifra il comune ne vede solo una misera parte (che per inciso non copre neppure lo stipendio annuo del sindaco) + una variabile del 25%.
Oltre a mantenere il comune, stiamo mantenendo anche il gestore del DISservizio.
Secondo molti tale convenzione non ha senso di esistere in quanto:
-La sosta potrebbe essere regolata attraverso il metodo del disco orario, in particolare nel centro storico con un occhio di riguardo ai commercianti e ai residenti ai quali si potrebbe rilasciare un permesso di sosta (fino ad oggi soluzione rifiutata dall'amministrazione).
- La circolazione pedonale non è sufficiente a giustificare l’utilizzo della sosta a pagamento.
- il disagio creato ai cittadini residenti e non, supera di molto i servizi offerti dall'amministrazione attraverso gli introiti derivanti da tale convenzione.
-non dimentichiamo che, la sosta a pagamento, ha concorso a creare danno economico riducendo il numero di turisti non di certo invogliati a visitare il centro storico poiché i parcheggi liberi non sono sufficienti.
Voler amministrare senza conoscenza e coscienza sta creando un danno irreparabile al paese.
L’amministrazione Rossi dice che ciò è il nuovo che avanza.
Questo è quello che a giugno 2016 avete voluto, aggiungo io.

1.300.000 Baci

La Vostra I. D.

Acqua sporca? Risarcimenti? Non sono notizie interessanti

Borgotaro -Oggi,l’argomento assegnatomi era scrivere nuovamente della situazione della rete idrica da terzo mondo, del servizio idrico lasciato in gestione ai politici parmensi con stipendi non inferiori ai 2.500€ e, per completare il quadro, dell’intervista rilasciata a una rivista dal direttore della società che gestisce il servizio idrico di zona.
Poi, ho pensato che sarebbe stato uno di quei soliti discorsi di cui parlate al bar.
Una questione che alcuni giornalisti non condividerebbero mai, poiché sono argomenti che farebbero crollare ancora di più la credibilità del politico di turno.
Avrei dovuto raccontare che il 12 settembre 2016, mentre in zona l’acqua sembrava essere inutilizzabile, il sindaco emetteva ordinanza (n°28 pubblicata sul sito del Comune) valevole per tutto il territorio comunale, in cui specificava il solo divieto di utilizzare il bene “pubblico” a scopo irriguo o per usi DIVERSI da quelli alimentari o d’igiene della persona. Pena sanzione amministrativa da € 51,65 ad un massimo di € 258,23.
“L’acqua è poca perché le tubature sono fatiscenti, è sporca, però potete berla”.
Dato che questi argomenti seri e importanti non interessano, dato che molti giornalisti non ne parlano, ho deciso di raccontarvi altro.
Sapete che nel 2015 L’Italia è “crollata” al 77° nella classifica mondiale della libertà di stampa?
(Classifica realizzata come ogni anno da Reporter senza Frontiere).
Il nostro Paese perde posizioni ogni anno nel 2014 si trova al 73° posto.
Oggi al 77°, ci troviamo Più in basso del Nicaragua, più giù della Moldavia e più ancora dell’Armenia.
Peggio di noi nell’Unione Europea solo, Cipro, Grecia e Bulgaria.
Il motivo? R.S.F. dice essere il controllo dei giornali, da parte dei politici.
In sostanza per molti vale la regola “o scrivi e racconti solo cose belle omettendo le verità scomode, oppure termini qui la carriera”.
Neppure il nostro piccolo territorio sembra salvarsi da questo male.
Gli esempi si sprecano.
Ricordate quando abbiamo tentato di informare della possibilità di richiedere i danni per la mala gestione della rete idrica?
Ecco, alcuni giornalisti (che ringraziamo per la collaborazione e l’onestà) hanno accolto la notizia condividendo l’informazione raccontando attraverso servizi tv l’esasperazione degli utenti che pagano senza ricevere, altri pur avendo letto la notizia si sono “dimenticati” di riportarla nei loro giornali. Forse hanno considerato la notizia come spazzatura oppure hanno ricevuto rassicurazioni.
A noi, non sembrava nulla di così pericoloso, nulla che avrebbe potuto creargli conseguenze particolari.
Si è solo chiesto di condividere la verità invece che ometterla.
Si è solo chiesto di dare importanza mediatica a un grave problema invece di dare visibilità a chi il problema non lo risolve.
Forse R.S.F. dovrebbe aggiornare la classifica inserendo qualche testata giornalistica in più.
A voi lettori le considerazioni del caso.
Baci

La vostra I. D.

Furti e profugo scomparso. il Sindaco di Borgotaro risponde.

Cari Borgotaresi,
ecco cosa è accaduto all'interno del consiglio Comunale del 14.10.2016.
il Consigliere Avalli, che grazie al nostro blog ogni tanto si sveglia dal suo sonno profondo, ha chiesto in Consiglio informazioni sul profugo scomparso e sulla situazione dei furti in abitazione.
leggete attentamente la risposta data dal vostro sindaco.
noi non vogliamo commentare però ricordiamo una promessa uguale identica fatta qualche tempo fa, molto tempo prima delle elezioni.
sarà forse ora di mettersi all'opera invece di continuare a promettere e non mantenere?
(questa è solo una parte dell'interrogazione all'interno della delibera n.62 del 14.10.2016 che potrete leggere integralmente NON cercando sul sito del comune in quanto continua a non essere aggiornato)



BORGOTARO - ACQUA NON POTABILE

ACQUA NON POTABILE EROGATA DA MONTAGNA 2000.

RISARCIMENTO DEL DANNO E RIDUZIONE DELLE BOLLETTE DELL’ACQUA.

foto originale di Andrea Picco link
Ostia parmense, Borgotaro centro, quartiere San Rocco, Porcigatone.
Sono molti ormai i cittadini che si vedono costretti a fare i conti con la mala gestione della rete idrica. 
In poche parole acqua non potabile di colore marrone-ocra esce dai rubinetti delle case Borgotaresi.

Anni di lamentele non sono serviti a ripristinare questa fatiscente situazione completamente ignorata dalle istituzioni.
Ora, per la gioia di amministrazione e gestore del servizio, si possono chiedere i danni iniziando dal non pagare la bolletta dell'acqua.
La bolletta dell'acqua non è una tassa dovuta ma un canone per un servizio ricevuto.

Se il servizio non viene adempiuto correttamente, all’utente spetta la restituzione dei soldi versati ed, eventualmente, il risarcimento per essere stato costretto ad approvvigionarsi a fonti alternative e, magari, più costose (si pensi alle bottiglie d’acqua del supermercato).
Il rimborso, in presenza di acqua non potabile nelle condutture di casa, è stato stabilito da una recente sentenza della Cassazione che ha disposto la riduzione dei canoni per la depurazione relativi alle bollette per la fornitura idrica per i periodi in cui l’acqua non è stata potabile. 
Secondo la Corte, le amministrazioni comunali (e i servizi gestione delegati, per conseguenza) non possono chiedere il pagamento se non forniscono la controprestazione del servizio di depurazione delle acque.
In tali casi, specifica la Cassazione, è del tutto irragionevole l’imposizione all’utente dell’obbligo di pagare la relativa quota: la tariffa del servizio idrico non può esser considerata un atto impositivo ma è da considerarsi difatti un corrispettivo a fronte di un servizio. Se il servizio non è reso nei termini adeguati il pagamento è soggetto a rimborso (ove non a risarcimento per eventuali danni).

foto Jennifer Fantoni 
Non sono pochi in Italia, tant’è che la materia si appresta a diventare un vero e proprio filone giurisprudenziale per cause “seriali”.
Quindi cari cittadini tirate fuori le unghie, smettete di pagare la bolletta che vi arriva per mail e scaricate i moduli per chiedere i danni.
Ps: un consiglio al sindaco, la prossima volta provi ad emanare ordinanza di non potabilità dell’acqua.
baci

La vostra blogger preferita
I.D. 

Borgotaro - L'Incapacità dell'amministrazione di gestire il denaro pubblico.

Parere revisore allegato a delibera 1.08.2016

In questo parere del revisore contabile del Comune (allegati sotto il post), potrete notare tutta l'incapacità gestionale e amministrativa di sindaco e giunta.
Nonostante un avanzo di amministrazione di 1.380.000€ l'amministrazione comunale ha sforato il patto di stabilità 2015 di 102.000€ su un bilancio di circa 10.000.000€
ricordiamo che è dal 2013 che non rispettano gli obiettivi di finanza pubblica e Comuni con bilanci ben più rosicati hanno incrementato anche i servizi ai cittadini.
Borgotaro rimane il Comune con le aliquote più alte, nessun servizio al cittadino, e bilanci disastrati.

Il parere del revisore contabile a riguardo degli equilibri generali della gestione  di bilancio 2016 è negativo:
-manca (come al solito) il corretto recepimento dei debiti fuori bilancio. 70.000 €
( PER NON AVER ASSUNTO UN SOGGETTO VINCITORE DI CONCORSO PUBBLICO)
-non hanno ridotto le previsioni di spesa corrente, costituenti la base degli impegni, con conseguente mancata applicazione della sanzione prevista all'articolo 31 c.26 l.183/2011 (OBBLIGO RIDUZIONE SPESA CORRENTE PER IL MANCATO RISPETTO DEGLI OBIETTIVI PATTO STABILITA' 2015).
se l'attuale situazione rimarrà in questi termini nel 2016 vedrete aumentare le tasse e calare i servizi già inesistenti.

A nostro avviso data la situazione prolungata di inefficienza sarebbe opportuna la visita di un eventuale commissario esterno.

clicca sulle immagini per ingrandire 



Clandestino camerunese fugge dal centro profughi di Borgo Val di Taro

AGGIORNAMENTO del 24 ott 2016

Il Capogruppo dell minoranza Luciano Avalli vuole far chiarezza sul caso (sollevato la scorsa settimana dalla blogger di www.valtaro.today)  del clandestino camerunese tale “Nyada David Amos”  scappato da quella che sembrerebbe una  struttura di accoglienza non idonea ad accogliere profughi o presunti tali.
video
“Abbiamo interrogato il Sindaco è l'amministrazione sul profugo che è sparito dalla  struttura di accoglienza di Borgo Val di Taro, struttura che ci risulta non essere neanche adatta alla ricezione di queste persone.  L'amministrazione non ha saputo dare risposte  quindi noi richiederemo in altre sedi per sapere che fine abbia fatto questa persona.  Abbiamo poi chiesto che vengono controllate queste strutture e se non idonee  che vergano sgomberate”.
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Siamo venuti a conoscenza di questo pubblico documento della Prefettura di Parma in cui si fa riferimento all'abbandono di un richiedente asilo (Nyada David Amos nato in Camerun nel 1984) dal centro adibito per l'accoglienza di Cianica a Borgo Val di Taro (PR)
Come si legge nel testo lo straniero non ha fatto ritorno nel centro e risulta irreperibile.
È sconcertante notare la più assoluta mancanza di controllo da parte dei responsabili privati e pubblici.
È ancor più sconcertante verificare la mancanza di attenzione dell'amministrazione e in particolare della minoranza consigliare su tale questione.
Siamo perciò consapevoli di vivere in un comune completamente allo sbando senza alcun controllo governato, sembrerebbe, da persone incapaci.
I migranti che non ottengono asilo politico vengono rimandati nel Paesi di provenienza, in quanto privi di ogni permesso di soggiorno e documento: coloro che riescono ad eludere i controlli (come nel caso di Borgotaro) hanno, comunque, poche possibilità di trovare un lavoro onesto e rischiano di andare ad infoltire la schiera dei disperati che vivono di piccoli espedienti nelle grandi città. Molto spesso questi migranti clandestini, dopo essere stati costretti a pagare grosse somme di denaro alla criminalità organizzata per poter compiere il viaggio, senza alcun documento e senza alcuna prospettiva di lavoro, diventano anch'essi dei criminali (escludendo che diversi lo sono già e raggiungono l'Italia che è l'unico paese a non eseguire controlli e filtri).

clicca sull'immagine per ingrandire

Gorro (english)

If wisdom is to be found in the middle, Gorro is in the right place, in between Roccamurata and Belforte, perched at 542 meters above sea level.
There isn't any recent survey data regarding its all year round residents, but 40 years ago the number was 110. 110 residents is a fact to look back upon with a certain nostalgia. It's a magic place. Barren, wild and deeply fascinating. A remarkable description, but then again have you ever stopped to admire the Rock ?
That ophiolitic rock that takes on a blueish hue on those clear nights with a full moon. The bare rock, rugged and coarse, would make a great film location ; a prehistoric film maybe, admist ancient menhirs, wild dancing around bonfires and magic circles ; an old western movie, a movie that sadly no one will take on ; or a naturally forged stage for a night rock concert, with blinding lights, that no one ever is going to organize, the stage being too far out of reach of the crowds and  all their hype.
But it's there.
Precious in its hideous beauty. The lucky few, the ones in the know,cannot remain unaffected by its allure, its magnetism, admiring unintentionally the 'Moon Mountain'. Its a secret corner that blends in naturally with the ancient stone celtic crosses found in the old romantic cemetary. A place where I have my roots and where one day i wish my bones to rest.And seeing as it will be a long rest, i have chosen this beautiful sunny spot. The same place where, as a child i would admire candid and lively faces, hairy faces with gentle hands, ready to reach out and caress a child whose eyes would stare at them with stark curiosity. Kind faces,that as i grew up became my friends. You don't get faces like that nowadays, faces that aren't with us anymore, faces that i hope to see again when my earthly days have reached their end.
Surrounded by fields of vivid green and woodlands, Gorro has always been a provider of beautiful building stones, amongst which the 'diabasic stone'with its silver-grey hue. But thats not all Gorro provides.
" The Hyssup, a rare semi-evergreen plant,with healing remedies for the gut, lungs and bronchial tubes, grows wildly on the barren mountain that divides Lozzola and Belforte from Gorro, on a sunny plot of land", describes Enrico Dall'Olio " You will also come upon a fresh and healthy spring called 'Lago' (the Lake) on your right-hand side following the path that through woodland and bush reaches Belforte."
Gorro was a feud belonging to the noble  Sanvitale family from 1312 to 1733. Interesting discoveries from Dall'Olio research on Gorro's past reveal " ...a small window discovered at Casa Veneroni (Gorro-Costa) bears  this engraving: zzm 1706 s.s. followed by an engraving of Christ. Likewise in the home of Giuseppe Bianchinotti;  a window made of sandstone bears a monogram with the date 1640, some unidentifyable figures and a beautiful shell shaped window sill ; from the pidgeon-hole opens an airshaft also used as some kind of defence. Inside the Armani property (Gorro-Costa) a beam indoors bears a cross at its center and is also dated 1640. By the Cappellallazzi hamlet the ruins of the ancient oratory can still be seen, whilst further up at Case Barca the vault above the doors bear the inscripted dates XVII-XVIII".
The old monastery, dating back to the 1500, which later became home to the famous composer Giorgio Gaslini  also deserves a worthy mention.
Last but not least in beauty or importance, the church entitled to Saint Terenziano Martyr, recently restored to its former glory. Charming and charachteristic in its form, so much that the national italian television RAI, would send a black and white image of it during its intervalls, admist other beautiful scorches of italian villages. Already a chapel belonging to the Parish of Berceto in 1299,it became a parish in its own right in 1564. Originally the building was not structured as it is now.... and has been since 1913. Its bell-tower was added in 1876 and the whole building is built with a hard multi-coloured stone, with a Romanesque facade.Inside it preserves a valuable cross, made of bronze, at the end of each arm- end an engraving of a symbol depicting one of the Gospels; A Romanic testimony of around the XVI century.
" The town also boasts an oddity: there is no trace of the origins of the name, 'Magorro' in spanish means 'Cap'or 'hat. On the internet a 'neckwarmer' can be found called 'gorro', by the pricey cifre of 45 euro: could it be the name it bears that gives the garment its exclusive price of just plain market strategies ???...How i wish the first could be the correct answer to that......
Mauro Martini Raccasi

Translated by Daniela Vernazza Longinotti

In sosta nel posto riservato ai diversamente abili

BORGO VAL DI TARO. Parcheggio riservato agli invalidi ma occupato da un incivile: per i disabili della valle, come un po’ in tutta Italia, è una sfida anche il parcheggio.. La foto scattata da A. Signorini documenta una situazione sempre più difficile per chi ha (o avrebbe) il parcheggio riservato. 
L’automobile fotografata nel parcheggio del Conad (in sosta nel posto riservato ai diversamente abili) è della Società pubblica Montagna 2000 S.p.A. (scritta sulla portiera).


Subito l'intervento del Presidente commissione di Controllo Montagna 2000 S.p.A
Buonasera, ho visto il post riguardante il "parcheggio" di un mezzo della società Montagna2000. Ho già provveduto ad informare il Direttore. Verranno presi provvedimenti, sia perché non succeda più che riguardo a chi ha compiuto il gesto.
Ringra
zio per la segnalazione."
Davide Riccoboni - Sindaco di Albareto - Presidente commissione di Controllo Montagna2000

Gli avvallamenti scomparsi.

I Bloggers cretini e vigliacchi rispondono al Capogruppo della opposizione di Borgotaro

Il ruolo del consigliere di opposizione è importante quanto quello di maggioranza. Chi siede in minoranza ha il compito di vigilare sull'operato di chi amministra, di dare suggerimenti e anche aiuti, se necessario, nell'interesse della collettività. Non si può giustificare un atteggiamento di passività o, al contrario, di villana e inconcludente aggressività. Se è vero che la maggioranza ha il dovere morale di ascoltare e favorire la partecipazione di chi rappresenta comunque una fetta della popolazione, è altrettanto vero che chi NON governa deve creare le condizioni di dialogo e di ascolto. Deve giocoforza adeguarsi al ruolo di comprimario, di attore non protagonista ed escogitare strade e metodi per essere ascoltato.

A qualche mese dalle elezioni questa azione non sembra fare parte delle priorità dell'attuale addormentata, inesistente e inerte minoranza di centro destra.
Questi soggetti poco attenti si sono seduti sulle loro comode poltrone in totale accordo con l'attuale maggioranza restando in silenzio di fronte alle macerie che stanno creando i filosofi pagati di centro sinistra.
Orrore e silenzio su molte questioni.
1) violata la legge sulla trasparenza (il sito comunale non funziona!)
2) rinnovata la convenzione "righe blu" a discapito dei residenti.
3) nessun miglioramento rete idrica (acqua sporca ad ogni ora del giorno e della notte)
4) ombre a riguardo dei lavori iniziati per il recupero dell'ex ceramica.
Si potrebbe continuare all'infinito ma non è nostra volontà raccontare tutto.
Vogliamo solo porre mente sull'ultima questione elencata: l'ex ceramica.
Nessuno spiega la situazione appalti ne risponde ai quesiti posti a proposito dai lavori di rimozione dell'amianto dato che si svolgono molto vicini ad una scuola.
a)Perché i lavori non sono stati svolti durante la pausa estiva, ad attività didattica ferma?
b)Perché se la sicurezza è totale  Il Dott. Franco Roscelli, responsabile del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro, chiede al Dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di Borgo Val dl Taro Dott. Claudio Setti di "TENERE LE FINESTRE CHIUSE"?
c)Perché i cittadini vengono a conoscenza di lavori così importanti e "pericolosi" solo se la nostra comunità di blogger se ne preoccupa?
Le polveri di amianto, respirate, provocano lasbestosi, nonché tumori della pleura, ovvero il mesotelioma pleurico e dei bronchi, e il carcinoma polmonare.
Non ci aspettiamo risposte dalla maggioranza incapace di affrontare momenti critici ed importanti per il paese, ma dalla minoranza le esigiamo.
Dopo che è stato sollevato il problema abbiamo riscontrato nervosismo nell'aria. Il capo gruppo di minoranza non ha il coraggio di esporsi e raccontare ai propri concittadini cosa sta accadendo tra le quattro mura del consiglio comunale lasciando i suoi commenti ai propri porta voce (senza nessuna autorizzazione amministrativa) e denigrando i cittadini del paese definendoli tramite scritti "cretini e vigliacchi".
Fa scrivere di non essere d'accordo sul modus operandi adottato per i lavori di ristrutturazione e che, in pratica, lo "scivolone" riguarda le amministrazioni precedenti Quindi lui non ha responsabilità.
Strano, credevamo fossero presenti i suoi colleghi di partito in consiglio quando fu presa tale decisione e che lui facesse parte di questi partiti.
Rimaniamo senza parole e completamente esterrefatti.
A nostro avviso Questo non è un comportamento degno di un consigliere di minoranza che voleva ricoprire la carica di sindaco.


Il problema amianto, appalti, trasparenza ecc rimarrà e voi cari cittadini continuerete a vivere in un paese in cui la politica comanda e governa solo per arricchire i soliti noti.

Sotto il messaggio che ci è arrivato indirettamente sulla nostra pagina facebook

post scriptum "sarebbe necessario che qualcuno chiedesse le dimissioni di questi personaggi che di amore nei confronti del proprio paese non ne dimostrano"


I.D. per tutti i bloggers di valtaro.today  

Castello di Belforte

Il Castello di Belforte di Borgo Val di Taro
Posto proprio in cima al monte che ospita la *Villa il castello di Belforte oggi non è altro che poche misere mura rimaste della cinta rettangolare esterna ed un pozzo circolare riportato visibile grazie alla ristrutturazione eseguita dai pazienti e volonterosi abitanti del paese. Il diroccamento totale deriva dal fatto che è comunque rimasto nel corso della sua storia posteriore al 1800 un edificio morto, l’aver subito traumatici momenti di abbandono ha offerto pietre sottratte dagli abitanti della zona per le costruzioni o rifacimenti di case.


Storia;
Il Castello fu fatto costruire dal Comune di Parma in guerra con i pontremolesi nel XII secolo in zona strategica per il controllo delle vie verso la Lunigiana. Nel 1247 fu conquistato dall'imperatore svevo Federico II. Segue un periodo di podestà annuale assegnata da Parma alle famiglie Rossi e Sanvitale. dal 1323 al 1648 fu feudo della famiglia Sanvitale. Nel 1733 ai marchesi Dalla Rosa, poi ai nobili Giamone di Genova nel 1788.


Perché visitarlo;
Se oggi l’interesse artistico e culturale è quasi zero (poiché del castello rimangono qualche rudere) la posizione dalla quale si osserva buona parte dell’Alta Valtaro offre uno spettacolare panorama ottimo per fotografi e amanti della natura.
Il Castello è inoltre inserito nel paese che è uno dei più suggestivi dell'appennino parmense.

Borgo Val di Taro - Via l’amianto ma con i ragazzi in classe

Tensione al “Borgo”, studenti e genitori hanno paura.

Borgo Val di Taro – Da lunedì 19 settembre partono i lavori di rimozione di materiali contenenti amianto nella Ex Ceramica (a 10 metri dalla scuola di San Rocco) ma gli studenti resteranno in classe.
Il servizio Prevenzione e sicurezze negli Ambienti di Lavoro dell'AUSL ha disposto misure di protezione mollo rigorose. 
A far scattare l’allarme è stata però la mail con la quale Il Dott. Franco Roscelli, responsabile del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro, chiede al Dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di Borgo Val dl Taro Dott. Claudio Setti di "TENERE LE FINESTRE CHIUSE". 
Con i possibili rischi di sgretolamento del materiale e la successiva dispersione in aria di polveri di cemento amianto sappiamo tutti che non è sufficiente chiudersi dietro a finestre per scongiurare il pericolo. Le polveri di amianto, respirate, provocano l’asbestosi, nonché tumori della pleura, ovvero il mesotelioma pleurico e dei bronchi, e il carcinoma polmonare....

«Sarebbe stato meglio che questi lavori avessero potuto tenersi durante la pausa estiva, ad attività didattica ferma»: questo l’unanime tam-tam preso a correre tra gli utenti del nostro blog.



Da lunedì iniziano inoltre gli allenamenti di calcio (anche dei bimbi piccoli) nel vicino CAMPO SPORTIVO "B. CAPITELLI" Via Manara. Livello di pericolosità a 2 per la Regione Emilia Romagna (quindi già di suo ad alto rischio per la salute dei bimbi).

La Mail;

Ex Ceramica Borgotaro, Rimozione dl materiali contenenti amianto

CON TUTTA L'ESTATE A DISPOSIZIONE VANNO A TOGLIERE L'AMIANTO A SCUOLA INIZIATA.

Il Dott. Franco Roscelli, responsabile del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro, chiede al Dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di Borgo Val dl Taro Dott. Claudio Setti di 
"TENERE LE FINESTRE CHIUSE" (!)



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