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Visualizzazione dei post da Agosto, 2016

IL CORPO FORESTALE DOPO 193 ANNI DI STORIA VERRÀ SOPPRESSO DAL GOVERNO RENZI

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MA GIÀ DALLE PRIMISSIME ORE È NEI LUOGHI DEL TERREMOTO.

La presenza diffusa e capillare in montagna e nelle zone rurali ha fatto si che in appena un’ora i Forestali di zona fossero già tra le macerie. “Un impegno forte, silenzioso, prezioso, in parte oscurato dai media forse perché qualcuno non vuole far sapere quanto sia utile e fondamentale il lavoro di un Corpo che tra qualche mese, dopo 193 anni di storia, verrà soppresso”, ha commentato con orgoglio e preoccupazione Marco Moroni, segretario generale del sindacato autonomo polizia ambientale forestale.

"Il Corpo Forestale dello Stato ha competenze e professionalità che non potranno più essere valorizzate. Mi riferisco alla protezione della fauna ma anche della flora di alcune zone particolarmente delicate, alle conoscenze ed esperienze in campo di prevenzione del bracconaggio, dell'asportazione di vegetali protetti e in via di estinzione, nonché di tutela di alcune zone teatro di migrazioni di specie animali. Non potranno d…

In Volo su Gorro

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In volo sul campetto di Gorro con un drone "fatto in casa" "Il  drone v666 (scheda rossa) è il quadcottero perfetto per iniziare a volare. Con i suoi 50 cm e 260gr di peso è un modello di medie dimensioni senza GPS. La suafotocamera di 2mp arriva ad una risoluzione foto 1600×1200 e 1280×720 30fps per ilvideo, per capirci quanto poteva offrire un telefonino di 5/6 anni fa almeno, troppo bassa per registrare un video decente... I modelli che sollevano una Gopro costano troppo per un gioco che poi, una volta stanchi, finisce nel cassetto del dimenticatoio. ilv666 dellawltoysè undronecon buone capacità di base di potenza e stabilità, da la possibilità di upgrade installando batterie più potenti e addirittura montare una action cam (Gopro io ho usato una Session). ho eliminato 80 grammi di polistirolo ad alta densità e 24 grammi di piedini. Alla fine ho aggiunto i piedi di fil di zinco, qualche elastico ed un culo di bottiglia a difesa dei circuiti e della scheda elettronica.…

APLA di BORGO VAL DI TARO Uno scandalo senza precedenti

Sarebbero più di 40 gli artigiani derubati dai tre impiegati dell’Apla (Confartigianato) di Borgo Val di Taro per una cifra totale di circa 600.000 euro*.(Somma scritta dall'articolo de La Voce di Parma) Una truffa ben congegnata ai danni degli associati  che, dopo aver effettuato i pagamenti di contributi e imposte utilizzando i “modello F24” compilati per l’imbroglio dai tre , si son visti recapitare a casa cartelle di Equitalia con richiesta di denaro. I commercialisti, regolarmente iscritti all’albo, sono stati licenziati in seguito a un provvedimento disciplinare adottato dalla Confartigianato e denunciati alla Procura della Repubblica. I Licenziati e denunciati che si appropriavano dei pagamenti degli associati sono tutti valtaresi; Uno è l'ex segretario e attuale coordinatore del PD di Borgo Val di Taro.

Aggiornamento; Claudio Bertuzzi (indicato in un primo momento come reo) e' stato dichiarato estraneo ai fatti e regolarmente liquidato dalla associazione.

Minerali

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LE FORMAZIONI ROCCIOSE Il paesaggio della zona di Roccamurata è evidentemente dominato dal massiccio ofiolitico del Groppo di Gorro, maestoso macigno costituito da antica crosta oceanica solidificata, che si inserisce come un alieno nel “tranquillo” panorama geologico circostante, costituito invece da rocce sedimentarie risalenti al periodo Cretacico superiore.  Le formazioni tipiche di questa matrice sedimentaria sono le arenarie di Ostia. (lungo il Taro, Cogena e il Manubiola), spettacolari stratificazioni che è possibile osservare in vari affioramenti nelle loro forme stravolte dai fenomeni tettonici. Esse sono costituite da una base di argille scagliose,http://www.belrogo.com/fondone-di-roccamurata I pillows si raggiungono attraversando il ponte x Castoglio e prendendo subito a destra. Il massiccio ofiolitico di Roccamurata, in dx Taro, invece è interamente costituito da serpentiniti, rocce scure e lucide di origine metamorfica deposte a strati sul fondo degli oceani: le cosiddette …

Flora

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Il territorio di Roccamurata Gorro e Belforte, ricade nella fascia vegetazionale tipica delle zone collinari e montane che si estendono dalla pianura fino a 900 – 1000 mslm, contraddistinte dalla presenza di boschi a caducifoglie, prevalentemente querce (Quercus cerris, Q. pubescens, Q. petrea), miste a carpini (Ostrya carpinifolia), aceri (Acer campestre, A. opalus) e ornielli (Fraxinus ornus), e faggete (dagli 800 m in su) Il territorio è intercalato da numerosi corsi d’acqua che creano avvallamenti e canali aggiungendo microclimi favorevoli all’insediamento di formazioni arbustive ed arboree più tipiche di ambienti umidi o di quote elevate: boschetti di piante igrofile come frassini (Fraxinus excelsior), ontani (Alnus glutinosa) e carpini bianchi (Carpinus betulus), mentre lungo le sponde dei torrenti si insedia la tipica flora ripariale a salici e pioppi. Nei boschi misti a quercia compaiono le Sorbe (Sorbus domestica) e il Ciavardello Sorbus torminalis, il maggiociondolo (Laburn…

Fauna

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L’area compresa tra il fiume Taro, la Val Vorè e il torrente Cogena, è stata identificata come un importante bacino di ricchezze naturali e di habitat, lo testimoniano l’istituzione dei siti di importanza comunitaria del Groppo di Gorro e quello di Belforte – Corchia - Alta Val Manubiola, i cui territori sono compresi anche nella più ampia Oasi di protezione faunistica di Roccamurata. Come noto, la presenza delle comunità viventi è strettamente legata a ogni habitat, che è il risultato dall’interazione di fattori climatici, geologici uniti alla vegetazione, e l’attuale assetto faunistico e floristico, della provincia di Parma ha origine in tempi remoti, in particolare nel periodo successivo all’ultima glaciazione. Allora dominavano i boschi planiziali e le foreste su tutto l’Appennino e i popolamenti animali hanno risentito fortemente delle varie influenze biogeografiche per la posizione particolare che aveva la pianura padana in passato, ecco perché anche in Appennino Parmense si an…

Cambiamo Borgotaro Autogol

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Fischio d’inizio e il primo auoto-goal l’ha centrato la minoranza.
La stessa che consideravamo inerte e ignorante, oggi possiamo considerarla solo ignorante.
Inizia così a sgretolarsi l’ipotesi che, questi quattro consiglieri, sapranno fare quel che non hanno fatto in precedenza i loro colleghi di partito, rilanciando Borgotaro verso magnifiche sorti.
Un’illusione dalla quale avevamo tentato di mettervi in guardia, considerando la poca capacità intellettiva dei candidati.
La prima “genialata” portata a termine, con tanto di sorriso “ghigna” da parte dei Compagni, si palesa nel fatto che la minoranza del Consiglio Comunale ha rifiutato di votare un suo rappresentate per il consiglio dell’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno.
Atto di protesta tuona il capogruppo.
Atto scellerato pensiamo noi!
Non che sia un gran dispiacere, ne avremo uno in meno di cui scrivere, ma quali conseguenze avrà questa decisione?
Non tocca a noi darvi risposte questa volta, anche se siamo certi che nessuno si prederà la…

Da Roccamurata ad Ostia in treno

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Il binario unico lo abbiamo anche noi in Valtaro, sembra il terzo mondo ma è così... -

Tromba d'aria

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Tembisa, Johannesburg 26/7/2016. Tromba d'aria passa a poche decine di metri dall'hotel dove alloggiano 5 tecnici italiani dei quali uno di Belforte. 23 feriti, nessun morto.
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Simona Caucia

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BELLEZZE ITALIANE
La nostra compaesana Simona Caucia ritratta assieme a Laura Antonelli in questi scatti del 1966. Non è nella nostra intenzione farvi un confronto di femminilità di ieri/ oggi. Ci piace invece ricordare come erano belle le donne italiane dei tempi (un po') passati.




Il Fondone di Roccamurata

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Il Fondone di Roccamurata (il Tornatore)

leggi anche il post dedicato al "fondone" detto il Tornatore;  http://www.valtaro.today/2016/08/il-fondone-di-roccamurata-il-tornatore.html

Terre d'Incanto

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"Parlando di montagna nel nostro appennino vengono subito alla mente le cime ed i paesaggi dell'Alta Val Parma, il lago Santo, i lagoni: luoghi magnifici per carità, ma per la maggioranza dei parmigiani la montagna è quella, solo quella, dimenticandosi, o forse semplicemente non sapendo, che tanti altri tesori si nascondono anche nelle altre valli, come la Val Ceno e la Val Taro. Uno di questi luoghi praticamente sconosciuti, ma molto affascinanti e suggestivi, sono le montagne che attorniano i paesini di Beforte, di Gorro e di Roccamurata: qui si intrecciano storia, paesaggi e natura che, come fili invisibli intrecciati da mani magiche, hanno ricamato un angolo di terra dall'aspetto molto particolare, dove rocce selvaggie e severe si alternano a boschi dolci ed ombreggiati, dove le acque hanno saputo creare fantasiose erosioni, cascate suggestive, laghetti magici ora scomparsi, dove antichi uomini hanno lasciato tracce della loro vita tenace e fiera, che oggi possiamo a…

Giorgio Gaslini a Gorro

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L’intervista al celebre musicista di fama internazionale Giorgio Gaslini fa capire perché negli anni 60 dalla caotica Milano si è trasferito nella tranquillità diGorro: era alla ricerca di un ambiente quieto e sereno per lavorare e studiare. Leggendo una inserzione su un importante quotidiano milanese, ha seguito il suo intuito d’artista e, senza vedere la casa, l’ha acquistata e l’ha adattata ai suoi bisogni, creando anche una sala-teatro con 50 posti Grazie al suo carattere gioviale e comunicativo ha stretto subito amicizia con gli abitanti del luogo; Quando nella sua casa ospitava famosi colleghi e suonava con loro, le porte del suo teatro erano aperte a tutti. Da qualche anno, per praticità, abita a Borgo Val di Taro, ma non ha dimenticato i “vecchi” amici e ogni tanto, quando gli innumerevoli impegni che ancora ha glielo consentono, torna, come oggi, a trovarli. Ringraziamo molto il Maestro Giorgio Gaslini per averci dato l’opportunità di intervistarlo e di conoscere da vicino u…

Il Crocetto

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Le caotiche città ultramoderne sono il simbolo di un “mondo artefatto che non rispecchia l’essere umano, né è fatto per l’uomo”. Invece qui tra i monti la spiritualità viene ancora vissuta con estrema interiorità e semplicità, un metodo di vita non molto dissimile da quello dei nostri avi dell’era pre-tecnologica: ritmi rurali scanditi dal susseguirsi delle stagioni. Semplicità anche nella fede e la devozione al Signore.
Il Crocetto a Pietra di Belforte Nascere in Montagna, viverci, rispettare la natura e le proprie Tradizioni. Queste sono state le linee guida della mia vita. Questo posto chiamato “il Crocetto” si trova alla Pietra di Belforte. Io passavo li fin da bambino e c’era un crocefisso a testimonianza del nome che aveva preso quel posto. Poi col passare degli anni il legno si era deteriorato fino a sparire… verso gli anni 70/80. Io che amo conservare le tradizioni ho ricostruito il crocefisso usando, come una volta, assi, chiodi e accetta. Questo avveniva negli anno ’90. Vedo …

Gli Stivali

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Gorro 1949,  Caro fratello e cognata. Dopo tanto tempo che non abbiamo mandato le nostre notizie buone, e così speriamo che sarà di voi.
Quando è venuto Mxxxxxxx Axxxxxx l’ho trovato per la strada e l’ho invitato che mi venga a trovare e dietro questo invito è poi venuto è parlando siamo andati; su l’argomento di queste terre tormentate, ma lui ha parlato poco e per quello che ho capito poco cosa farà. Questa gente che comanda speriamo che non abbia più a capitare una cosa simile. Sarebbe al colmo per noi qui che abbiamo ancora i segni della guerra avuta che ne avremo ancora per un bel po’ di sentire il peso. E dopo questo parlare ti vorrei chiedere un piacere in questi anni Axxxx ha comprato delle scarpe militarizzate Americane che li portava tanto bene e ora non se ne trova più e per questo che ti chiedo se me li potevi mandare per questo inverno e tanto che faccio la faccia per le scarpe la faccio anche per la stoffa di un vestito Americano che ne parla spesso tanto tanto, qui c’è de…

Rosa e i bambini

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Entrando a Roccamurata, scendendo da Gorro, nella prima casa a destra abita Gino Saia. Vive solo in una casa fin troppo grande per lui, anche se al sabato quasi sempre riceve la visita del figlio Paolo che vive a Parma. Gino è uno dei pochissima ad essere ancora tra noi, dopo aver contratto la “spagnola” nel 1918. Ci riceve con qualche difficoltà, all’inizio poi, grazie alla presenza dell’Erminia, ci invita ad entrare. Piano piano il suo fare burbero muta. Quando gli chiedo notizie su quei dolorosi avvenimenti accaduti nella sua famiglia, colgo un mutamento nel suo sguardo, gli occhi si fanno un po’ lucidi. Si vede che la sua mente va indietro, molto indietro nel tempo. Tutto poteva immaginare, ma non che qualcuno, a tanti anni di distanza, gli potesse chiedere notizie su avvenimenti tanto lontani. Di anni ne ha 88, ma quando sua madre morì di “spagnola” nel novembre del 1918, lui era un piccolo, inerme bambino di tre anni. Ed è quello che subito mi dice in dialetto di Roccamurata che…

il Castagno

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Con queste note ritorno agli anni 1957/8 quando, in attesa dell’esito del concorso pubblico per il famoso posto fisso, mi sono dedicato a lavori che il Comune offriva e per i quali avevo studiato: la direzione dei cantieri per adeguare le vecchie mulattiere a poter essere percorse dalle automobili anche se pur rare a quei tempi. Così, senza sovvenzioni per opere murarie, con un manipolo di operai, si cominciarono a fare le rudimentali massicciate su quelle stradine montane: a Casembola di Porcigattone, da Magrano a Tiedoli, da Roccamurata a Gorro, a Pontolo.
Per Belforte, la strada che dal Bastione di Ostia portava al cimitero, era già percorribile da jeep e gipponi, sia pure con molti scossoni, tanto che lavori effettuati con i mezzi a nostra disposizione non avrebbero apportato miglioramenti. Era allora parroco di Belforte Don Guido Anelli. Negli anni della guerra si era apertamente schierato con la Resistenza e da partigiano aveva trascorso sotto la neve, con l’amico Enrico Mattei,…