Terre d'Incanto

"Parlando di montagna nel nostro appennino vengono subito alla mente le cime ed i paesaggi dell'Alta Val Parma, il lago Santo, i lagoni: luoghi magnifici per carità, ma per la maggioranza dei parmigiani la montagna è quella, solo quella, dimenticandosi, o forse semplicemente non sapendo, che tanti altri tesori si nascondono anche nelle altre valli, come la Val Ceno e la Val Taro. Uno di questi luoghi praticamente sconosciuti, ma molto affascinanti e suggestivi, sono le montagne che attorniano i paesini di Beforte, di Gorro e di Roccamurata: qui si intrecciano storia, paesaggi e natura che, come fili invisibli intrecciati da mani magiche, hanno ricamato un angolo di terra dall'aspetto molto particolare, dove rocce selvaggie e severe si alternano a boschi dolci ed ombreggiati, dove le acque hanno saputo creare fantasiose erosioni, cascate suggestive, laghetti magici ora scomparsi, dove antichi uomini hanno lasciato tracce della loro vita tenace e fiera, che oggi possiamo ammirare addentrandoci con fare curioso tra le innumerevoli stradine e sentieri che si dipanano tra questi monti, scoprendo antichi ruderi di mulini, abitazioni, castelli, sentieri lastricati, dogane e perfino miniere. La mia passione per la fotografia mi porta spesso in questo fazzoletto di terra, dove amo addentrarmi e perdermi, cercando tracce di antichi stili di vita, cercando di capire, di immaginare, cercando di cogliere i veri valori della vita, che forse il vivere indaffarato e frettoloso della città ci ha fatto perdere di vista, rendendoci un po' naufraghi in un mare di cose forse inutili, e lungo questi sentieri, queste acque e queste rocce, scatto tante immagini, costruisco una specie di atlante fotografico di un mondo oggi immaginario, un mondo ideale, un mondo che forse in un altro tempo è realmente esistito, un mondo che ora non possiamo che sognare, vagheggiare, e cercare di rivivere nel poco tempo libero che questa vita ci concede. Quasi sempre esterno le mie emozioni attraverso la fotografia, raramente attraverso le parole, ma questi luoghi sono così suggestivi che hanno saputo ispirarmi anche qualche parola che ho cercato di mettere insieme in una pagineta dal titolo "Il regno perduto di Belforte": si regno perduto, perchè a giudicare dai relitti storici che possiano incontrate in questi luoghi sperduti e solitari, possiamo capire subito che in un lontano passato di qui passava la storia, altrmenti non si spiega per esempio come mai sentieri sperduti che sembrano non condurre da nessuna parte, siano lastricati a regola d'arte con un lavoro così meticoloso e duraturo nei secoli ! Se qualcuno ha la curiosità e la pazienza di andare a leggersela, qui ne riporto il link: http://www.fiumetaro.com/page58.htmlUn saluto ed un grazie a tutti quanti." Andrea Franchi

Due Chiacchiere con...... Andrea Franchi 

 "Ciao Andrea, ti puoi presentare per gli amici che ancora non ti conoscono ?Come hai cominciato la tua attività-hobby di fotografo ?

Presentarmi, bene ... non sono bravo con le formalità, comunque mi chiamo Andrea Franchi e sono di Collecchio, gestisco a livello amatoriale un piccolo sito che si chiama FiumeTaro sono cresciuto fin da piccolo sotto l'influenza benevola del fiume, del Taro appunto, che mi ha stregato e ha fatto da filo conduttore alla mia vita. Il fiume mi ha educato all'amore per la natura, per le cose semplici, per le rocce, l'acqua, i boschi, i fiori.... La mia passione per la fotografia, perche' solo di questo si tratta, nasce fin da piccolo: ho cominciato per gioco, utilizzando una vecchia macchina fotografica di fabbricazione russa di mio padre, ogni tanto facevo quale scatto ma più per gioco e per curiosità che per altro. Un bel giorno la nonna mi invita in vacanza in trentino, io che la vacanza manco sapevo cosa fosse, allora decisi di portarmi dietro questa macchinetta, e da quel giorno è stato amore a prima vista: un bellissimo giocattolo che aveva la capacità magica di catturare e portare a casa le cose belle e sfuggenti che i miei occhi potevano vedere! Al ritorno dalla vacanza, un signore me la fece cadere e si ruppe l'esposimetro, ma continuai ad usarla lo stesso per diversi mesi, cercando di indovinare a caso l'esposizione.. e spesso ci si beccava !

Quali sono i fotografi a cui ti ispiri e perchè ?

 Quando da ragazzo ho iniziato a fotografare, non pensavo a quanto importante sarebbe diventato questo "passatempo" per me, non avevo idea che la fotografia potesse essere un'arte ed avere dei "maestri" ..... semplicemente non mi ponevo il problema, fino a quando in un negozio di libri usati ho trovato una collana di volumetti dedicati ai maestri della fotografia, ed ho cominciato a farmi "una cultura".... mi sono da subito innamorato dei colori e delle forme elementari di Ernst Haas e di Franco Fontana, ancora oggi sono tra i miei fotografi preferiti, assieme ad alcuni gruppi di vecchia data che mi affascinano tantissimo, in particolare Camera Work. Mi piacciono molto questi fotografi per la loro capacità, attraverso la semplicità delle forme e la forza dei colori, di trasmettere sensazioni ed emozioni, e la capacità di saper creare o cogliere gli aspetti poetici, suggestivi ed onirici della realtà.

Cosa è per te la fotografia ? 

Oggi la fotografia è esattamente quello che era per me da piccolo: un bellissimo e magico giocattolo ! Una cosa sublime che permette di fermare nel tempo le nostre emozioni, di farcele ricordare, di farcele rivivere... E' anche uno stimolo, uno strumento di ricerca, anche e soprattutto di ricerca interiore.... fotografando si osserva, si pensa, si medita.... ed a volte i risultati sono inaspettati, e mi sorprendono. La fotografia esprime la nostra visione del mondo, è un mezzo di conoscenza e di introspezione. La fotografia è libertà, libertà di espressione.... ! Non mi soffermo mai troppo sui tecnicismi, spesso vedo in giro tante foto perfette, fin troppo perfette, da sembrare finte, fredde, sterili.... estranee al mio sentire. E vedo invece tante foto, amatoriali, fatte con macchinette modeste, che però sono foto vere, fatte non con il cervello ed il calcolo, ma con il cuore e il sentimento.... e sono immagini stupende, anche se sono sfuocate, mosse o sovraesposte.

La tua foto preferita, perchè ? 

Ecco, qui potrei andare in difficoltà..... siamo cosi abituati a stabilire delle gerarchie e delle scale di valori, che non riusciamo a non pensare in termini di "migliore", "preferita" e via dicendo, è una distorsione del nostro mondo dualistico e competitivo. Una foto preferita... non ce l'ho, come non ho una canzone preferita, un quadro preferito, un film, un libro.... ci sono tante cose preferite, ma son tutti tasselli di un grande mosaico, presa da se, una tesserina dice poco... non lascia intendere il disegno. Ecco, se proprio ne devo proporre una, direi questa mi piace molto, mi piace perchè è molto simbolica, racchiude in se forse il significato stesso della vita, inteso come un viaggio verso orizzonti sempre nuovi, fatto con le nostre gambe, e sulle spalle il nostro zaino, colmo solo delle nostre esperienze, le uniche "cose" che realmente ci porteremo sempre dietro. L'ho scatata anni fa sulle pendici del Monte Marmagna, ed è frutto del caso, di coincidenze, come la maggior parte di tutte le cose importanti della nostra vita. http://www.fiumetaro.com/1479%20a.jpg 

Un consiglio per chi vorrebbe intraprendere la tua strada ?

 Bhe... il primo consiglio è seguire la "propria" strada ... questo penso sia indispensabile, non esistono strade giuste o sbagliate, migliori o peggiori, la strada migliore è seguire il proprio istinto, le proprie intuizioni, non aver paura di sperimentare. Non ho mai seguito corsi di fotografia, ne letto tanti libri in merito, anche perchè la tecnica poi è abbastanza elementare, le cose importanti da sapere sono poche e semplici, quello che conta di più sono le idee e la sensibilità di chi fotografa. Per imparare a fotografare, ho trovato più utile guardare i capolavori della pittura dei grandi maestri dell'arte, che non leggere libri di tecnica fotografica.

 Quale giudizio dai al nostro sito?

" E' un bel sito, vivace, colorato, pieno di notizie, di storie, di curiosità. E' una bella iniziativa per valorizzare un territorio poco conosciuto, ma che merita, e per tenere unita una piccola comunità, per rafforzare un senso di appartenenza che nelle città e nei grandi ed anonimi paesi di pianura si sta’ perdendo. Complimenti veramente a tutti coloro che si impegnano per la buona riuscita di questa iniziativa.

 Grazie Andrea



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