L’Aria Democratica che si respira al Borgo

I cittadini di Borgo Val di Taro lamentano un problema ambientale, oggi un po’ mitigato per la sospensione parziale delle attività della ditta Laminam, che se pensasse davvero di andarsene per l’incompatibilità con la specifica collocazione valtarese (come qualcuno sostiene)…avrebbe già fatto le valigie e non starebbe sistemando gli impianti con nuovi filtri e gettando soldi tra carovane di tecnici e consulenze alla Normale di Pisa.

E ciò è giusto e più che legittimo. Ma sarebbe giusto anche non prendere troppo per il naso i borgotaresi. E’ chiaro che questa sospensione/riduzione di attività serve solo a calmare un po’ le acque e a permettere alla ditta di sistemare ciò che non era stato correttamente valutato in A.I.A.  Lo hanno dimostrato la puzza e i superamenti dei limiti normativi rilevati in alcuni casi da ARPAE. Lo dimostra il fatto che solo ora si è deciso di installare sistemi di abbattimento per le sostanze organiche volatili.

A tutela dei cittadini di Borgotaro, per far valere i propri diritti di salvaguardia della salute e dell’ambiente nel quale vivono, in ogni caso, che questa tutela di diritti si risolva in una chiusura o in una messa in conformità dell’Azienda, occorre siano rappresentati da uno Studio legale/ un giurista indipendente e specializzato in tutela ambientale. Il problema è ambientale. Se poi ci sono stati errori formali in atti amministrativi questi dovranno essere valutati certamente. Ma di primaria importanza è il punto di vista ambientale. Non quello amministrativo. E poi la non contiguità con il sistema sul quale si deve andare ad agire.

Ora dobbiamo fare un piccolo riassunto. Chi sono gli attori:

1) La Laminam, come si è più volte visto, è difesa a spada tratta dal Partito Democratico, dagli Assessori Regionali, ai Parlamentari, Sottosegretari e membri di partito vari. Anche qui legittimamente. Ma non scopriamo certo l’acqua calda che il Settore Ceramico Emiliano ha ottimi rapporti con al principale partito di Governo, anche in Regione. Ben venga. E’ normale e forse pure giusto. Ma è così. E’ semplicemente la realtà.

2) L’Amministrazione Comunale di Borgo Val di Taro, con il Sindaco del Partito Democratico eletto con il 57.06 % dei voti (ovvero il 34% degli elettori  aventi diritto).

3) La Regione Emilia Romagna con il Presidente del Partito Democratico eletto con il 49.05% dei voti (ovvero tenendo conto affluenza con il 18.5% degli elettori  aventi diritto).

4) Il Direttore Generale dell’ARPAE che è nominato dal Presidente della Giunta Regionale (ieri e oggi in mano al Partito Democratico)  hai sensi della la legge regionale 19 aprile 1995, n. 44 https://www.arpae.it/cms3/documenti/_cerca_doc/istituzionali/legge44.pdf  è scelto tra persone in possesso di comprovate competenze nella direzione di organizzazioni complesse.

5) Il Direttore della Sezione Provinciale di Parma dell’ARPAE che è nominato l’art. 15, comma 3 della citata legge regionale nominato dal Direttore Generale dell’Arpa nei confronti del quale è responsabile, sentito il Presidente della Provincia che è ieri e oggi anch’esso espressione del Partito Democratico;

6) Il Direttore Generale dell’AUSL di Parma che secondo l'articolo 3 bis del Dlgs 502/1992 e l’art. 10 della L.R. 12.5.1994, n. 19,  è stato nominato anch’essa dalla Giunta Regionale (ieri e oggi in mano al Partito Democratico) nel 2015 e poi confermato nel Dicembre 2016 dalla stessa Giunta secondo l'articolo 3 bis del Dlgs 502/1992. I Direttori Generali sono nominati da una Giunta Regionale, fra coloro che possiedono un diploma di laurea ed esperienza almeno quinquennale di direzione tecnica o amministrativa di enti, aziende, strutture pubbliche o private, in posizione dirigenziale. Con il nuovo decreto qualcosa è cambiato l decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171 viene precisato che: a) una volta individuati gli idonei appartenenti all’albo nazionale, la valutazione dei candidati è effettuata dalla Commissione regionale, nell’ambito della procedura regionale, “per titoli e colloquio”,
b) la nomina della Commissione regionale è demandata al Presidente della Regione tra quelli individuati in a). Quindi la nomina politica a quanto pare c’è ancora, solamente che si sceglierà tra quelli idonei appartenenti all’albo. Un po’ meno discrezionale ma politica.
7) Il Direttore della Sezione AUSL delle Valli del Taro e del Ceno nominato dal Direttore Generale dell’AUSl di Parma, nominato come specificato sopra.
Senza tener conto di Sindacato, Sottosegretari, Parlamentari etc etc. che diciamo così, vedono Laminam di buon occhio. Chiariamo subito una cosa sulle nomine dei Dirigenti AUSL e ARPAE. E’ normale, o meglio è proprio così che vanno nominati per Legge. Non c’è nulla di strano. Vi è però la particolare coincidenza che ci troviamo tutti gli attori istituzionali, a parte Laminam di cui abbiamo già detto, rappresentano o vengono nominati da istituzioni che hanno ottenuto nelle ultime tornate elettorali il 34% degli aventi diritto di voto in Comune ed il 18.5 % in Regione, entrambe saldamente in mano al Partito Democratico.

Ci chiediamo se sia utile alla causa della cittadinanza Valtarese avere anche come Presidente del Comitato principale Aria del Borgo, che detta la linea dello stesso, un ex membro della Segreteria Provinciale del Partito Democratico.
Ci chiediamo se poi ciò è utile considerando che tale linea sembra protendere (ha sino ad ora proposto)  per la Nomina di un Legale Esperto in Diritto amministrativo anziché Ambientale, ovvero l’Avvocato Giuseppe Toscano di Pisa, sicuramente un ottimo Legale di Diritto Amministrativo vista la consulenza generale continuativa per la Scuola Normale di Pisa; nel quale è pure membro del Nucleo di Valutazione.
Per coincidenza la Normale di Pisa ritorna. La stessa Gloriosa Università che presta consulenza a Laminam per la Modellizzazione, riceve consulenza dall’avvocato prescelto dal Presidente del Comitato. E’ certamente una coincidenza ma…tutte le strade portano a Pisa. Nota città invisa al partito Democratico.
A tale proposito segnaliamo solo alcuni link interessanti trovati su internet e lasciamo ai lettori autonome considerazioni.
Per prima cosa vediamo come era più chiaramente indicato in toscana come venivano nominati i Direttori Generali dell’AUSL. Portiamo l’esempio della dott.sa De Lauretiis:
Infatti si legge chiaramente che il Presidente della Regione Toscana Enrico “Rossi ha ripiegato su Maria Teresa De Lauretiis, prelevandola dalla direzione generale della Ausl di Pisa” http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2013-02-01/buchi-sospetti-sanita-toscana-063901.shtml?uuid=Abl348PH nonché nella scheda della Stessa Dirigente “aggiornata al 2014” si Legge che è appartenente al Partito Democratico (http://www.regione.toscana.it/documents/10180/12358386/ASL_1_DELAURETIS.pdf/cb6189da-9729-4eae-99de-866852c43f12).
La vicinanza col PD è chiara e palese come è giusto che debba essere. Le nomine sono siffatte ed è giusto che vi sia la piena consapevolezza della popolazione sulla quale tali scelte ricadono. Dopo i complimenti alcune considerazioni. La stessa Dirigente, tra quelle richiamate per riassestare il “buco” della Sanità Toscana incorre in un problema legato all’Avvocato Giuseppe in questione.

Ve la riportiamo:

“Parcella in più versata all’avvocato, condannata la direttrice dell’AUSL”


“Direttrice dell’Asl condannata a pagare la parcella legale in più”


“I giudici di secondo grado della magistratura contabile hanno respinto il ricorso dei tre, assistiti dall'avvocato Chiara Bonaguidi, ribadendo l'esistenza del danno erariale e imponendo la liquidazione all'Asl della somma ritenuta in eccesso. L'importo è riferito alla differenza tra le spese legali liquidate all'avvocato Giuseppe Toscano di Pisa che aveva assistito i dipendenti Asl in primo e secondo grado davanti alla Corte dei conti e quanto disposto dai giudici. Secondo la sentenza l'azienda sanitaria doveva versare al professionista solo gli importi fissati dalla magistratura nel verdetto e non la cifra complessiva delle fatture presentate e poi saldate. Le parcelle vennero liquidate tra il 2006 e il 2010 all'avvocato Toscano per un importo di 46.853 euro. Il conto derivava dalle fatture del professionista che per il suo lavoro chiedeva il legittimo compenso. Le spese legali del primo grado sono da tempo cadute in prescrizione. I 33.000 e passa euro da rimborsare all'Asl sono, invece, i soldi corrisposti al difensore delle parti prosciolte a titolo di spese legali per l'assistenza svolta nel giudizio di appello. Che per la Corte dei conti non dovevano essere a carico dell'azienda sanitaria.”

La vicinanza, o per lo meno la non ripulsa, nei riguardi del Partito Democratico dell’Avvocato Toscano è dimostrata da diverse pagine su internet. Ne citiamo solo due:

 



dove il dott. Giuseppe Toscano interviene in qualità di  Presidente Fondazione Teatro Verdi di Pisa.  La carica di tali Fondazioni in Italia, specie in Toscana, in genere non si effettua  poi senza un qualche riguardo politico. Si sa e non c’è nessuno scandalo.

Il problema è un altro. Questo ottimo avvocato amministrativo, più utile forse all’Amministrazione di Borgo Val di Taro, è proprio ciò che serve alla cittadinanza per avere tutelati i propri diritti di salute e sicurezza ambientale?


Possiamo dire che, anche in qualità di Presidente della Fondazione del Teatro Verdi di Pisa, non vorremmo che:


Il Partito Democratico se la canta e ce la suona da solo.

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